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“Il mio nome è Eva” in replica a Sacile, lunedì 24 aprile 2017

Per quanti si fossero persi la prima del 15 febbraio 2014 o la replica del 4 marzo 2017 a Sesto, e volessero rivederci, siamo nuovamente in scena

lunedì 24 aprile 2017 alle ore 20.45 a Palazzo Ragazzoni, Sacile

con la lettura scenica: “Il mio nome è Eva”

all’interno della settimana della cultura del Comune di Sacile.

“Il mio nome è Eva” è una lettura scenica, a più voci, che vuole presentare storie e testimonianze di donne, bersaglio o vittime di violenza, quasi a voler “restituire loro la parola”. Il raccontarsi delle donne si intreccia poi al linguaggio della poesia in cui traspare il riconoscimento del valore femminile, che racchiude in sé un rimando positivo dell’essere donna. È forte nel testo l’invito a riflettere ed a porsi domande su ciò che nella cultura può giustificare o legittimare l’uso della violenza nelle relazioni uomo-donna, un problema complesso che va oltre la rappresentazione mediatica del ”raptus di follia o gesto estremo di un uomo geloso e possessivo”.

 Di seguito la locandina:

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“La riscoperta dell’antenato” di Roberto Coden

La Ruota dedicherà una serata, venerdì 21 aprile 2017 alle ore 20.45 presso la Villa Ronzani di Giai di Gruaro, alle cosiddette “lingue morte”, greco e latino, per dimostrare, al contrario, che esse sono vive e vitali e continuano ad influenzare la nostra lingua quotidiana.

Questo compito è affidato ad un giovane e brillante studioso, il dott. Roberto Coden, laureato in Lettere classiche all’Università di Udine, il quale svolgerà appunto una relazione dal titolo “La riscoperta dell’antenato. Il greco e il latino nel nostro lessico quotidiano”.

L’argomento  si presta a solleticare curiosità e a coinvolgere tutti in un giocoso viaggio, ricco di sorprese e scoperte, all’interno dello stratificarsi della nostra lingua.

In allegato la locandina della serata.

  'La riscoperta dell'antenato', Roberto Coden (166,3 KiB, 28 download)
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Convocazione assemblea dei soci, 10 marzo 2017

Ai soci e simpatizzanti,

vi invitiamo cortesemente all’assemblea annuale della nostra associazione “La Ruota”, che avrà luogo venerdì 10 marzo 2017 alle ore 20.45 presso la Sala delle Associazioni, in Borgo Medioevale a Gruaro, per confrontarci sul seguente ordine del giorno:

– lettura bilancio 2016;

– proposte di attività e presentazione delle prossime iniziative;

– tesseramento 2017;

– varie ed eventuali.

Contiamo sulla vostra incoraggiante presenza.

P.S. anticipiamo che la cena sociale dell’associazione avverrà il 31 marzo 2017 presso il ristorante “La Perla” a Ramuscello. Per iscrizioni telefonare a Luisella (cell. 368 3599006)

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“Il mio nome è Eva” in replica a Sesto, sabato 4 marzo

Per chi si fosse perso la “prima” del 15 febbraio 2014, o semplicemente volesse rivederci, in replica

SABATO 4 MARZO 2017 – ore 21.00 – Auditorium Burovich – Sesto al Reghena

la lettura scenica con interventi musicali: “Il mio nome è Eva”.

L’associazione culturale “La Ruota” è lieta di replicare la lettura scenica “Il mio nome è Eva” all’interno della rassegna “Teatro in Burovich” di Sesto al Reghena.

“Il mio nome è Eva” è una lettura scenica, a più voci, che vuole presentare storie e testimonianze di donne, bersaglio o vittime di violenza, quasi a voler “restituire loro la parola”. Il raccontarsi delle donne si intreccia poi al linguaggio della poesia in cui traspare il riconoscimento del valore femminile, che racchiude in sé un rimando positivo dell’essere donna. È forte nel testo l’invito a riflettere ed a porsi domande su ciò che nella cultura può giustificare o legittimare l’uso della violenza nelle relazioni uomo-donna, un problema complesso che va oltre la rappresentazione mediatica del ”raptus di follia o gesto estremo di un uomo geloso e possessivo”.

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Aspettando Dedica 2017 – “Mi chiamo Björn Larsson”

Come anteprima e in collaborazione con il “Dedica Festival” di Pordenone (11-18 marzo 2017), che quest’anno ospiterà lo scrittore svedese Björn Larsson, l’associazione culturale “La Ruota” di Gruaro, presenterà venerdì 24 febbraio 2017, alle ore 20:45 a Villa Ronzani di Giai di Gruaro, una lettura scenica con accompagnamento musicale.

In “Mi chiamo Björn Larsson”, questo il titolo della pièce, lo scrittore si presenta parlando dei temi a lui cari, accompagnato dalle voci di tanti altri autori, di ogni parte del mondo, che hanno amato e amano, come lui, il mare, l’indipendenza, la vita e la libertà.

Lo scrittore afferma infatti che vivere sul mare permette di imparare virtù quali l’umiltà, la costanza, la pazienza, il rispetto degli altri.

In allegato la locandina della serata, con preghiera di diffusione.

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Visita guidata alla mostra “Ascari e Schiavoni”, Venezia

L’associazione culturale “La Ruota” organizza per domenica 5 febbraio 2017 un’uscita a Venezia, per visitare la mostra “Ascari e Schiavoni – il razzismo coloniale e Venezia” organizzata dall’Università Ca’ Foscari.

La mostra rientra nel quadro delle manifestazioni per il “Giorno della Memoria” e “ripercorre alcuni dei momenti cardine del razzismo coloniale italiano, come la promulgazione nel 1937 della prima legge sulla “tutela della razza” varata per impedire rapporti d’indole coniugale tra uomini italiani e donne africane…”

Per informazioni e adesioni rivolgersi a:
Zanon Marinella – 0421 706006
e Bittolo Bon Gigliola – 0421 706084

Il sito della mostra:
https://razzismocolonialevenezia.wordpress.com/lamostra/

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Presentazione del libro “I buchi neri di Sarajevo” di Božidar Stanišić

Venerdì 13 gennazio 2017 alle ore 20.45 presso la Villa Ronzani di Giai di Gruaro ospiteremo Božidar Stanišić, autore del libro I buchi neri di Sarajevo, Bottega Errante Edizioni, e la traduttrice Alice Parmeggiani.

“I buchi neri di Sarajevo” è la prima raccolta di racconti che Stanišić, bosniaco, esule, pubblica in Italia. Contrariamente a quanto il titolo potrebbe far pensare, l’opera non narra la guerra: la tragedia bosniaca viene evocata attraverso i pensieri e i silenzi di uomini e donne sopravvissuti. È un’accorata condanna di qualsiasi guerra.

Dalle pagine del libro traspaiono sentimenti come nostalgia, timore e dolore, ma anche speranza, pur nella consapevolezza che la propria fuga potrebbe diventare un esilio senza ritorno. Lo smembramento della ex-Jugoslavia ha cancellato la civiltà, la lingua, la cultura e soprattutto la convivenza tra le diverse culture ed è questa la drammatica conseguenza del conflitto.

La scelta di presentare il libro di Božidar Stanišić è un’occasione per parlare della tragedia della guerra nella ex-Jugoslavia, dal punto di vista di uno scrittore che da quella guerra è fuggito e che in quei luoghi è vissuto e ha studiato.

Dal sito di BEE: Božidar Stanišić è nato a Visoko, Bosnia, nel 1956. Si è laureato in filosofia.  Ha insegnato fino al 1992 quando fugge dalla guerra civile in Bosnia rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Arriva in Italia e trova la sua residenza a Zugliano dove si ferma  con la famiglia e vive tuttora. Nel 1993 pubblica I buchi neri di Sarajevo (MGS Press); negli anni successivi con l’associazione “E. Balducci” pubblica tre raccolte di poesie Primavera a Zugliano, Non-poesie, Metamorfosi di finestre, successivamente la raccolta di racconti intitolata Tre racconti. È presente con un testo nell’antologia della narrativa bosniaco-erzegovese del Novecento Racconti dalla Bosnia, a cura di G. Scotti. Riprende la produzione in prosa con Bon Voyage, Il cane alato e altri racconti. Nel 2011 pubblica il libro per ragazzi La cicala e la piccola formica, nel 2012 Piccolo, rosso e altri racconti. Diverse prose e poesie sono sparse in numerose antologie italiane e straniere. Alcuni suoi racconti, saggi e poesie sono tradotti in francese, inglese, sloveno, albanese, giapponese e cinese.

Dal sito dell’osservatorio Balcani e Caucaso: Alice Parmeggiani, slavista e traduttrice, è stata insignita del “Premio PEN Serbia 2014” come “miglior traduttrice dal serbo” (…) Figlia di madre serba e di padre friulano, (…) dopo la laurea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha vinto la cattedra di lingua e letteratura serba e croata all’Università degli Studi di Udine e di Trieste. Da circa vent’anni affianca all’attività didattica e di ricerca, un’importante attività di traduttrice, per le più importanti case editrici italiane: da Feltrinelli, a Einaudi, a Zandonai, specializzata quest’ultima nella pubblicazione di opere letterarie di scrittori del sud-est dell’Europa.

In allegato la locandina, vi aspettiamo numerosi!

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Il cammino di Santiago di Gino Milani

Agli interessati, ai curiosi, a tutti quelli che vogliono saperne di più.

L’associazione culturale “La Ruota” Vi propone una serata con un camminatore amatoriale, il sig. Gino Milani, che ha documentato con foto la sua fatica di 790 km  da Roncisvalle a Santiago de Compostela.

Per ripercorrere virtualmente il cammino insieme a lui, ci troviamo venerdì 4 novembre 2016 alle ore 20.30 presso Villa Ronzani, a Giai di Gruaro.

Vi aspettiamo numerosi.

In allegato la locandina della serata.

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“Malacarne” in replica a Bagnarola, sabato 15 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA

sabato 15 ottobre 2016 – ore 21 – Oratorio “Don Bosco” di Bagnarola

Lettura scenica con accompagnamento musicale: “MALACARNE” – voci, lamenti, grida dalla Grande Guerra.

L’associazione culturale “La Ruota” di Gruaro, su invito e in collaborazione con l’Oratorio parrocchiale di Bagnarola, ripropone la lettura scenica “Malacarne”.

Lo spettacolo si basa su una miscellanea di testi che riflettono su vari aspetti della Prima guerra mondiale, dove il punto di vista prevalente è quello della gente comune che la guerra la subisce.

Ad unire i vari testi c’è il racconto di Vincenzo Rabito, ragazzo del ’99, che nel suo diario, “Terra matta” – editore Einaudi, definisce se stesso e i suoi commilitoni “malacarne”, carne da macello.

Il senso della serata è quello di contribuire alla formazione di una memoria condivisa, che vada oltre la celebrazione occasionale.

(in allegato il manifesto della serata)

  Lettura scenica 'Malacarne', Bagnarola (554,9 KiB, 22 download)
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Visita guidata alla mostra “Oltre”, Illegio

La Ruota organizza per  domenica 26 giugno 2016 un’uscita in pullman ad Illegio (UD) per visitare la mostra “Oltre. In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini” che “ripercorre Bibbia, mitologia greca e latina, letteratura cristiana medioevale e Divina Commedia, per raccontare con colpi di scena d’arte la storia sacra del viaggiare umano, attraverso un percorso suggestivo e raffinato di quarantacinque dipinti dal Quattrocento al Novecento, provenienti da trenta collezioni D’Europa” (dal sito ufficiale della mostra).

Seguirà pranzo in ristorante ad Illegio.
(Chi volesse organizzarsi autonomamente per il pranzo basta che avvisi al momento dell’iscrizione)

Nel pomeriggio poi è prevista una visita guidata al parco del Castello Savorgnan di Brazzà, che si trova a nord di Brazzacco di Sopra, in comune di Moruzzo.
Il parco, inserito nel complesso, villa, castello superiore, cappella di San Leonardo, fu restaurato alla fine dell’800 per iniziativa di Clara Slocomb Savorgnan di Brazzà  “secondo i canoni del giardino paesaggistico anglosassone, con zone verdi ornamentali alternate a grandi prati, un laghetto e tracciati a forma di trifoglio”.

La spesa prevista è di €50 ed è comprensiva del trasporto, dell’ingresso alla mostra con guida, del pranzo e della visita guidata al parco del castello Savorgnan.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a Luisella Danelon (cell. xxx) o a Gigliola Bittolo Bon (cell. xxx).