Commenti Archivi

  • Scorrendo gli articoli del giornale, mi sono imbattuta per ben due volte nell’aggettivo “epocale”, anche se usato con accezioni e sfumature diverse: una volta in senso letterale, come sinonimo di “periodico”, un’altra in quello di “eccezionale” anche se con un’intensa connotazione ironica, ma tant’è il vocabolo, nella sua pregnanza e nella sua frequenza mi ha spinto ad alcune riflessioni. Mi sono resa conto innanzitutto che il termine è molto di moda ed è usato frequentemente nel linguaggio giornalistico e nel politichese per indicare avvenimenti, provvedimenti e riforme presentate come capaci di segnare un’epoca appunto, naturalmente migliorandola. Ed è proprio questo […]

    Elogio della normalità

    Scorrendo gli articoli del giornale, mi sono imbattuta per ben due volte nell’aggettivo “epocale”, anche se usato con accezioni e sfumature diverse: una volta in senso letterale, come sinonimo di “periodico”, un’altra in quello di “eccezionale” anche se con un’intensa connotazione ironica, ma tant’è il vocabolo, nella sua pregnanza e nella sua frequenza mi ha spinto ad alcune riflessioni. Mi sono resa conto innanzitutto che il termine è molto di moda ed è usato frequentemente nel linguaggio giornalistico e nel politichese per indicare avvenimenti, provvedimenti e riforme presentate come capaci di segnare un’epoca appunto, naturalmente migliorandola. Ed è proprio questo […]

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  • Attenti, perché a quel muro tutti noi eravamo aggrappati. Con questo ammonimento Giulio Andreotti smorzò il giustificato entusiasmo che contagiò il mondo occidentale nei giorni che seguirono la caduta del muro di Berlino. Il coro dei media, dei politici, degli intellettuali non perdevano l’occasione per cantare le magnifiche sorti e progressive del mondo ora liberato dall’incubo rappresentato dal comunismo. Fine della tensione internazionale, della minaccia nucleare, la pace duratura come orizzonte, apertura dei mercati, opportunità di ricchezza e occupazione per tutti, insomma: un futuro più roseo di ogni ottimistica previsione sino ad allora propagandata. Ma quel muro materializzava l’equilibrio precario […]

    Il Muro (di Berlino…) 1989-2009

    Attenti, perché a quel muro tutti noi eravamo aggrappati. Con questo ammonimento Giulio Andreotti smorzò il giustificato entusiasmo che contagiò il mondo occidentale nei giorni che seguirono la caduta del muro di Berlino. Il coro dei media, dei politici, degli intellettuali non perdevano l’occasione per cantare le magnifiche sorti e progressive del mondo ora liberato dall’incubo rappresentato dal comunismo. Fine della tensione internazionale, della minaccia nucleare, la pace duratura come orizzonte, apertura dei mercati, opportunità di ricchezza e occupazione per tutti, insomma: un futuro più roseo di ogni ottimistica previsione sino ad allora propagandata. Ma quel muro materializzava l’equilibrio precario […]

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  • Consigli utili: come sopravvivere a B&B (Riportiamo alcuni suggerimenti sintetici del giornalista Roberto Cotroneo ai delusi del 15 aprile da qui fino al 2013.) Evitare le trasmissioni televisive politiche. Darsi un’anima internazionale evitando con cura le prime tre pagine di qualsiasi quotidiano e i primi 15 minuti dei telegiornali. Pensare il meno possibile. Evitare le vacanze in luoghi amministrati dal centro sinistra e dal centro destra; meglio starsene a casa. Molta natura: la natura funziona sempre, e soprattutto non l’ha inventata Berlusconi. Evitare le passeggiate per la pianura padana, lungo il Po e la Costa Smeralda. Trovarsi un hobby o […]

    Agli elettori mancini!

    Consigli utili: come sopravvivere a B&B (Riportiamo alcuni suggerimenti sintetici del giornalista Roberto Cotroneo ai delusi del 15 aprile da qui fino al 2013.) Evitare le trasmissioni televisive politiche. Darsi un’anima internazionale evitando con cura le prime tre pagine di qualsiasi quotidiano e i primi 15 minuti dei telegiornali. Pensare il meno possibile. Evitare le vacanze in luoghi amministrati dal centro sinistra e dal centro destra; meglio starsene a casa. Molta natura: la natura funziona sempre, e soprattutto non l’ha inventata Berlusconi. Evitare le passeggiate per la pianura padana, lungo il Po e la Costa Smeralda. Trovarsi un hobby o […]

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  • Avevo deciso, già da un po’ di tempo, che in questo spazio avrei parlato di muri, metaforici naturalmente, da abbattere per cercare di leggere ed interpretare, fuori da schematismi, in modo più aperto e libero tutto ciò che  ci accade attorno. A questo punto, il pensiero va immediatamente, per analogia, al muro di Berlino la cui caduta, nel 1989, ha inaugurato una stagione di speranze di rinnovamento che non sono però durate molto, perché dinanzi alla complessità della nuova realtà che si è andata delineando, non più divisibile nettamente in due, molti hanno trovato più comodo erigere nuove barriere, mentali […]

    Di muri e viaggi

    Avevo deciso, già da un po’ di tempo, che in questo spazio avrei parlato di muri, metaforici naturalmente, da abbattere per cercare di leggere ed interpretare, fuori da schematismi, in modo più aperto e libero tutto ciò che  ci accade attorno. A questo punto, il pensiero va immediatamente, per analogia, al muro di Berlino la cui caduta, nel 1989, ha inaugurato una stagione di speranze di rinnovamento che non sono però durate molto, perché dinanzi alla complessità della nuova realtà che si è andata delineando, non più divisibile nettamente in due, molti hanno trovato più comodo erigere nuove barriere, mentali […]

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  • La piazza è notoriamente un luogo sociale d’incontri e relazioni che coinvolge l’intera comunità di un paese; essa perciò dovrebbe rispondere alle esigenze e alle richieste dei suoi abitanti. Perché il progetto di riqualificazione della piazza Egidio Dal Ben di Gruaro non è stato presentato e discusso con la cittadinanza? Perché non si è tenuto conto della viabilità, in tutta sicurezza, di pedoni e ciclisti? Perché i bordi della piazza, lungo la strada provinciale, sono pericolosamente alti? Perché il passaggio pedonale in via Roma (angolo casa Toneatti) è situato una posizione pericolosa e finisce su un gradino che costituisce una […]

    La rubrica dei “perché”, marzo 2006

    La piazza è notoriamente un luogo sociale d’incontri e relazioni che coinvolge l’intera comunità di un paese; essa perciò dovrebbe rispondere alle esigenze e alle richieste dei suoi abitanti. Perché il progetto di riqualificazione della piazza Egidio Dal Ben di Gruaro non è stato presentato e discusso con la cittadinanza? Perché non si è tenuto conto della viabilità, in tutta sicurezza, di pedoni e ciclisti? Perché i bordi della piazza, lungo la strada provinciale, sono pericolosamente alti? Perché il passaggio pedonale in via Roma (angolo casa Toneatti) è situato una posizione pericolosa e finisce su un gradino che costituisce una […]

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  • Parlare di persone “diversamente abili”… bella sfida… che posso dire? Forse potrei partire dicendo che lo siamo tutti, in quanto ciascuno di noi ha delle abilità differenti (io per esempio sono bravo a fare la pizza, a quanto dicono…), delle qualità, delle doti, delle caratteristiche che lo rendono unico e insostituibile, assolutamente originale. Tuttavia non mi sento così capace di “filosofeggiare” su questi concetti… E allora mi conviene partire dalla mia esperienza personale a contatto con queste persone e cercare di raccontare quello che ho visto e sentito. Vediamo un po’ …. Potrei chiedere a chi legge di fare così: […]

    Disabili – Una testimonianza

    Parlare di persone “diversamente abili”… bella sfida… che posso dire? Forse potrei partire dicendo che lo siamo tutti, in quanto ciascuno di noi ha delle abilità differenti (io per esempio sono bravo a fare la pizza, a quanto dicono…), delle qualità, delle doti, delle caratteristiche che lo rendono unico e insostituibile, assolutamente originale. Tuttavia non mi sento così capace di “filosofeggiare” su questi concetti… E allora mi conviene partire dalla mia esperienza personale a contatto con queste persone e cercare di raccontare quello che ho visto e sentito. Vediamo un po’ …. Potrei chiedere a chi legge di fare così: […]

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  • Molte volte mi è capitato di trovare la parola cultura in diverse situazioni e in diversi campi, però non mi ero mai fermata a pensare a che significato questo concetto avesse, fino a quando non ho iniziato a scrivere quest’articolo. Definire che cos’è la cultura non è sicuramente facile perché questo è un termine molto complesso. Partendo dal presupposto che la parola “cultura” può essere utilizzata in molti ambiti, per comprenderne il significato, secondo me, bisogna capire che cosa accomuna tutti gli aspetti di questo termine. Quello che li unisce è a mio parere il concetto di conoscenza, poiché la […]

    A proposito di “Cultura”…

    Molte volte mi è capitato di trovare la parola cultura in diverse situazioni e in diversi campi, però non mi ero mai fermata a pensare a che significato questo concetto avesse, fino a quando non ho iniziato a scrivere quest’articolo. Definire che cos’è la cultura non è sicuramente facile perché questo è un termine molto complesso. Partendo dal presupposto che la parola “cultura” può essere utilizzata in molti ambiti, per comprenderne il significato, secondo me, bisogna capire che cosa accomuna tutti gli aspetti di questo termine. Quello che li unisce è a mio parere il concetto di conoscenza, poiché la […]

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  • Anno nuovo, nuovi sviluppi e molte possibilità per “La Ruota”. Un punto nodale per lo svolgimento delle attività della nostra Associazione è rappresentato dal recepimento delle proposte di programmazione sin qui avanzate dal pubblico partecipante (e non) alle iniziative precedenti. Ci pare pertanto interessante pubblicare i risultati “preliminari” dello spoglio dei questionari fin qui ricevuti (Novembre – Dicembre 2004). E’ necessario precisare come in tale ottica il discorso non si esaurisca qui: proporremo ancora questionari o inviteremo in altri modi il “pubblico” ad esprimersi nel merito delle attività che svolgiamo. Un buon “feedback”, tanto più se critico, unito alla fiducia […]

    Voci dall’associazione…

    Anno nuovo, nuovi sviluppi e molte possibilità per “La Ruota”. Un punto nodale per lo svolgimento delle attività della nostra Associazione è rappresentato dal recepimento delle proposte di programmazione sin qui avanzate dal pubblico partecipante (e non) alle iniziative precedenti. Ci pare pertanto interessante pubblicare i risultati “preliminari” dello spoglio dei questionari fin qui ricevuti (Novembre – Dicembre 2004). E’ necessario precisare come in tale ottica il discorso non si esaurisca qui: proporremo ancora questionari o inviteremo in altri modi il “pubblico” ad esprimersi nel merito delle attività che svolgiamo. Un buon “feedback”, tanto più se critico, unito alla fiducia […]

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  • da “L’Unità” del 10 Febbraio 2005 «La cultura la fà cascà la dittatura». Una frase che mi è rimasta ferma nel cervello fin dalla mia prima infanzia. La diceva nonna Argelide, contadina socialista, abitava a Volongo, provincia di Cremona, un paese dalle stesse parti di Sesto e Uniti dove è nato Sergio Cofferati. Erano gli anni neri della guerra: 1943, 1944, 1945. A Milano i bombardamenti, mio padre alla guerra in Russia, mia madre operaia della Innocenti ed io, bambina, sfollata a casa della nonna. Libera dalla scuola elementare mi divertivo un mondo a fare la guardiana delle oche che […]

    “La lezione di nonna Argelide”

    da “L’Unità” del 10 Febbraio 2005 «La cultura la fà cascà la dittatura». Una frase che mi è rimasta ferma nel cervello fin dalla mia prima infanzia. La diceva nonna Argelide, contadina socialista, abitava a Volongo, provincia di Cremona, un paese dalle stesse parti di Sesto e Uniti dove è nato Sergio Cofferati. Erano gli anni neri della guerra: 1943, 1944, 1945. A Milano i bombardamenti, mio padre alla guerra in Russia, mia madre operaia della Innocenti ed io, bambina, sfollata a casa della nonna. Libera dalla scuola elementare mi divertivo un mondo a fare la guardiana delle oche che […]

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  • Io penso che la cultura sia un grande tesoro, una enorme fortuna che tutti noi abbiamo a disposizione. È come avere un deposito dell’insieme dei concetti, codificati in molti modi, che ci danno la possibilità di interagire con efficacia, in maniera innovativa, utilmente, con gli eventi esterni ed interni a noi stessi. I modi con cui questi concetti sono codificati dalla cultura sono molto vari: da forme più logiche ad altre più intuitive, una gamma di modalità che va dall’arte figurativa alla musica, dalle lettere alla scienza. Questi concetti ci permettono di ottenere dei risultati anche pratici diversi o migliori […]

    A proposito di “Cultura”…

    Io penso che la cultura sia un grande tesoro, una enorme fortuna che tutti noi abbiamo a disposizione. È come avere un deposito dell’insieme dei concetti, codificati in molti modi, che ci danno la possibilità di interagire con efficacia, in maniera innovativa, utilmente, con gli eventi esterni ed interni a noi stessi. I modi con cui questi concetti sono codificati dalla cultura sono molto vari: da forme più logiche ad altre più intuitive, una gamma di modalità che va dall’arte figurativa alla musica, dalle lettere alla scienza. Questi concetti ci permettono di ottenere dei risultati anche pratici diversi o migliori […]

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