giancarlo pauletto Archivi

  • (Portogruaro, 1941) Batti quietamente sillabe nel giorno mite al suo tramonto e forse lieto della tua impotenza agiti parole (ma grida la sua fame la primigenia cellula che ingloba e sputa, ingloba e sputa atrocemente). Questa luce che si sgrana da altra luce, riverbera negli occhi una bellezza che la mente contraddice, la mente che recide le parole e in serti le compone (eppure è fragile la mente, cede al vino e al sonno, è una grazia intermittente, che da sé muore e risorge). Si rompono talvolta le parole come vetri, non la loro musica ci manca, sì una stella […]

    Un poeta: Giancarlo Pauletto

    (Portogruaro, 1941) Batti quietamente sillabe nel giorno mite al suo tramonto e forse lieto della tua impotenza agiti parole (ma grida la sua fame la primigenia cellula che ingloba e sputa, ingloba e sputa atrocemente). Questa luce che si sgrana da altra luce, riverbera negli occhi una bellezza che la mente contraddice, la mente che recide le parole e in serti le compone (eppure è fragile la mente, cede al vino e al sonno, è una grazia intermittente, che da sé muore e risorge). Si rompono talvolta le parole come vetri, non la loro musica ci manca, sì una stella […]

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