poesia Archivi

  • continuiamo la pubblicazione di versi inviatici dai soci e sodali, in occasione del decennale della nostra associazione… I SEGRETI DELL’EQUILIBRIO La bicicletta sull’erba ha un colore di lepre, di aria bagnata tra i sambuchi a chiazze sui margini della strada. Spera forse in futuri di vera serenità, mentre le ruote girano veloci tra le foglie, non traballano. Non teme il crollo, ignora le condizioni del suo procedere pur senza perdere i fondamenti della sua stabilità agile sfrecciando sull’asfalto. La rallenta un vento di collina nella salita più lunga, vacillando quasi immobile non tiene l’altezza concessa da corse sfrenate e presto […]

    Divagazioni in forma di ruota (parte 6)

    continuiamo la pubblicazione di versi inviatici dai soci e sodali, in occasione del decennale della nostra associazione… I SEGRETI DELL’EQUILIBRIO La bicicletta sull’erba ha un colore di lepre, di aria bagnata tra i sambuchi a chiazze sui margini della strada. Spera forse in futuri di vera serenità, mentre le ruote girano veloci tra le foglie, non traballano. Non teme il crollo, ignora le condizioni del suo procedere pur senza perdere i fondamenti della sua stabilità agile sfrecciando sull’asfalto. La rallenta un vento di collina nella salita più lunga, vacillando quasi immobile non tiene l’altezza concessa da corse sfrenate e presto […]

    Leggi il resto...

  • in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… DECENNALE E nonostante tutto noi siamo ancora qui ineluttabilmente tra incanti appassionati e geremiadi stanche a frazionare l’ora drammatica                                  e confusa del presente slabbrato gemma dell’ieri infelice.   E andiamo ancora avanti                       inevitabilmente a pensare che                           forse un aleph di parole può essere rimedio forza                       anche consolazione nel vortice dei raggi. CI RUOTA Nell’ossessivo giro tracciava                            sulla terra meravigliosi cerchi e labirinti                             oscuri intersecando i segni con quelli dei passati per giungere                         d’illusione al vortice                  del senso all’armonia segreta, la memoria                                      dispersa l’antica […]

    Divagazioni in forma di ruota (parte 5)

    in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… DECENNALE E nonostante tutto noi siamo ancora qui ineluttabilmente tra incanti appassionati e geremiadi stanche a frazionare l’ora drammatica                                  e confusa del presente slabbrato gemma dell’ieri infelice.   E andiamo ancora avanti                       inevitabilmente a pensare che                           forse un aleph di parole può essere rimedio forza                       anche consolazione nel vortice dei raggi. CI RUOTA Nell’ossessivo giro tracciava                            sulla terra meravigliosi cerchi e labirinti                             oscuri intersecando i segni con quelli dei passati per giungere                         d’illusione al vortice                  del senso all’armonia segreta, la memoria                                      dispersa l’antica […]

    Leggi il resto...

  • in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… AUGURI, RUOTA! Roda nasuda cun fasìnis di parolis, perla piciada tal cuol dal ciel, righis dolsis, pinseirs promessis e suns ti scrivi. T’impresti la luna pal sò lusour t’impresti la tiara par ciaminà e và cuma ‘na sisila par dut il mont. GILBERTA ANTONIALI Ruota nata con fasci di parole/ perla pendente dal collo del cielo/ dolci righe, pensieri/ promesse e sogni/ ti invio./ Ti presto la luna/ per farti luce/ ti presto la terra/ per camminare/ e va come una rondine/ per […]

    Divagazioni in forma di ruota (parte 4)

    in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… AUGURI, RUOTA! Roda nasuda cun fasìnis di parolis, perla piciada tal cuol dal ciel, righis dolsis, pinseirs promessis e suns ti scrivi. T’impresti la luna pal sò lusour t’impresti la tiara par ciaminà e và cuma ‘na sisila par dut il mont. GILBERTA ANTONIALI Ruota nata con fasci di parole/ perla pendente dal collo del cielo/ dolci righe, pensieri/ promesse e sogni/ ti invio./ Ti presto la luna/ per farti luce/ ti presto la terra/ per camminare/ e va come una rondine/ per […]

    Leggi il resto...

  • in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… DEFINIZIONE Non sono di sole quelli di una ruota non scie di chiaro lucide e tese. Solo funamboli impazienti in girotondo diviso, distanti equilibristi stabili al centro. L.B.

    Divagazioni in forma di ruota (parte 3)

    in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… DEFINIZIONE Non sono di sole quelli di una ruota non scie di chiaro lucide e tese. Solo funamboli impazienti in girotondo diviso, distanti equilibristi stabili al centro. L.B.

    Leggi il resto...

  • in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… CAMMINO TONDO Il presente è curvato bisogna capire se                                 la piega gira in avanti o si lancia inesorabilmente nelle spire               note del già stato. M. CONSTATAZIONE Il viaggio è iniziato, ora è sicuro non più pause ritardi sospensioni, il cammino è segnato basta andare tutto prosegue, come naturale. M. QUESTO, ALMENO Questo, almeno, l’ho capito. Nel corso del cammino per breve passeggiata in piano a passo lento o in arrampicata verticale                                                    ardua per conservare i padri                                    da tramandare ai figli nel futuro sicuro […]

    Divagazioni in forma di ruota (parte 2)

    in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… CAMMINO TONDO Il presente è curvato bisogna capire se                                 la piega gira in avanti o si lancia inesorabilmente nelle spire               note del già stato. M. CONSTATAZIONE Il viaggio è iniziato, ora è sicuro non più pause ritardi sospensioni, il cammino è segnato basta andare tutto prosegue, come naturale. M. QUESTO, ALMENO Questo, almeno, l’ho capito. Nel corso del cammino per breve passeggiata in piano a passo lento o in arrampicata verticale                                                    ardua per conservare i padri                                    da tramandare ai figli nel futuro sicuro […]

    Leggi il resto...

  • in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… METAMORFOSI Al mattino via, a lavorare, in corriera continuavo a sognare. Sognavo la morosa, la famiglia, la casa un trattore, l’amore e un campo da arare. Temevo reverente la camicia bianca di Lino e la pacca pesante sulle spalle di Luciano Sembrava proprio sbocciato il secolo d’oro e i nostri “paroni” ne facevan tesoro Fatiche tante e tanti calli sulle mani fronte bagnata di sudore in quegli anni. Ora che son vecchio e raggiunto ho tutto frana quel mondo e mi sento distrutto […]

    Divagazioni in forma di ruota (parte 1)

    in occasione del decennale della nostra associazione, alcuni soci ci hanno inviato dei versi che volentieri pubblichiamo… METAMORFOSI Al mattino via, a lavorare, in corriera continuavo a sognare. Sognavo la morosa, la famiglia, la casa un trattore, l’amore e un campo da arare. Temevo reverente la camicia bianca di Lino e la pacca pesante sulle spalle di Luciano Sembrava proprio sbocciato il secolo d’oro e i nostri “paroni” ne facevan tesoro Fatiche tante e tanti calli sulle mani fronte bagnata di sudore in quegli anni. Ora che son vecchio e raggiunto ho tutto frana quel mondo e mi sento distrutto […]

    Leggi il resto...

  • (Portogruaro, 1941) Batti quietamente sillabe nel giorno mite al suo tramonto e forse lieto della tua impotenza agiti parole (ma grida la sua fame la primigenia cellula che ingloba e sputa, ingloba e sputa atrocemente). Questa luce che si sgrana da altra luce, riverbera negli occhi una bellezza che la mente contraddice, la mente che recide le parole e in serti le compone (eppure è fragile la mente, cede al vino e al sonno, è una grazia intermittente, che da sé muore e risorge). Si rompono talvolta le parole come vetri, non la loro musica ci manca, sì una stella […]

    Un poeta: Giancarlo Pauletto

    (Portogruaro, 1941) Batti quietamente sillabe nel giorno mite al suo tramonto e forse lieto della tua impotenza agiti parole (ma grida la sua fame la primigenia cellula che ingloba e sputa, ingloba e sputa atrocemente). Questa luce che si sgrana da altra luce, riverbera negli occhi una bellezza che la mente contraddice, la mente che recide le parole e in serti le compone (eppure è fragile la mente, cede al vino e al sonno, è una grazia intermittente, che da sé muore e risorge). Si rompono talvolta le parole come vetri, non la loro musica ci manca, sì una stella […]

    Leggi il resto...

  • (San Stino di Livenza, 1909 – Treviso, 1982) INSOGNO AZURO Ancùo son contento, vorìa far ‘na poesia liziera come l’è ‘sto primo sol de istà che’l s’ha levà bonora e de bona voia come ‘na massera che spalanca i veri a l’aria pura. Ma la pena resta ferma, el folio bianco, la volontà se nina fra el far e no far,pian,pianpianìn, in un insogno azuro. Anca mi ancùo me sinte drento come ‘na massera che slarga i brassi e la se senta dopo che l’ha netà tuta la casa. CO POCHE PAROE Co poche paroe far poesia granda come’l sass […]

    Un poeta: Romano Pascutto

    (San Stino di Livenza, 1909 – Treviso, 1982) INSOGNO AZURO Ancùo son contento, vorìa far ‘na poesia liziera come l’è ‘sto primo sol de istà che’l s’ha levà bonora e de bona voia come ‘na massera che spalanca i veri a l’aria pura. Ma la pena resta ferma, el folio bianco, la volontà se nina fra el far e no far,pian,pianpianìn, in un insogno azuro. Anca mi ancùo me sinte drento come ‘na massera che slarga i brassi e la se senta dopo che l’ha netà tuta la casa. CO POCHE PAROE Co poche paroe far poesia granda come’l sass […]

    Leggi il resto...

  • Le poesie qui riprodotte sono tratte da una raccolta, premiata  a Portogruaro come miglior lavoro poetico realizzato nell’ambito scolastico ed è stata redatta dalla classe III della Scuola media statale di Gruaro. Gioia Il fiume è felice Di vivere in curve perfette Tra carezze di tenere alghe E allegre voglie di nuoto. Il fiume è felice Di scorrere in liquidi nastri Per cercare il sogno d’andare Nella calma serena del mare. Il fiume è felice Di nutrire squame guizzanti E bagnare rive assolate E campi, paesi e città. Il fiume è felice, felice… Sonia Nosella Se fossi… Se fossi un […]

    Poesie

    Le poesie qui riprodotte sono tratte da una raccolta, premiata  a Portogruaro come miglior lavoro poetico realizzato nell’ambito scolastico ed è stata redatta dalla classe III della Scuola media statale di Gruaro. Gioia Il fiume è felice Di vivere in curve perfette Tra carezze di tenere alghe E allegre voglie di nuoto. Il fiume è felice Di scorrere in liquidi nastri Per cercare il sogno d’andare Nella calma serena del mare. Il fiume è felice Di nutrire squame guizzanti E bagnare rive assolate E campi, paesi e città. Il fiume è felice, felice… Sonia Nosella Se fossi… Se fossi un […]

    Leggi il resto...

  • Maledeta chê volta Maledeta chê volta ch’ài tacât a scrîve no parceche al é mal scrîve ma parceche era maledeta chê volta che ère belsoul e vaîve e par chist ‘e scrivêve. Maledetta la volta Maledetto il giorno/in cui ho cominciato a scrivere/ non perchè/ sia male scrivere/ ma perchè/ era un giorno maledetto/ quello in cui ero solo / e piangevo/ e per questo/ scrivevo. Ninuta Lu farêstu l’amour cu li mê poesies ? Cuala te plàse de pì ? Cun cuala te plasarèssal zî pì volanteir a liet? Cuala al gjolde cuala no postu fâ de mancu, cuala […]

    Federico Tavan

    Maledeta chê volta Maledeta chê volta ch’ài tacât a scrîve no parceche al é mal scrîve ma parceche era maledeta chê volta che ère belsoul e vaîve e par chist ‘e scrivêve. Maledetta la volta Maledetto il giorno/in cui ho cominciato a scrivere/ non perchè/ sia male scrivere/ ma perchè/ era un giorno maledetto/ quello in cui ero solo / e piangevo/ e per questo/ scrivevo. Ninuta Lu farêstu l’amour cu li mê poesies ? Cuala te plàse de pì ? Cun cuala te plasarèssal zî pì volanteir a liet? Cuala al gjolde cuala no postu fâ de mancu, cuala […]

    Leggi il resto...