recensione anatomy vincenzo pandolfi Archivi

  • La quarta opera è brevissima, solo 3 minuti, si intitola “Anatomy” ed è diretto da Vincenzo Pandolfi. Anche questo un film muto, e si fonda su un articolato esperimento di ripresa in 16mm (impossibile per me non pensare al “Begotten” di E. Elias Merhige), con colori ultrasaturi e filtri gialli e viola. L’esperimento dovrebbe consistere nel rendere angosciante e conturbante una scena di vita quotidiana: un uomo porta la colazione a letto alla moglie e poi sparecchia il desinato, ma qualcosa non è come sembra. Da qui la scelta tecnica del 16 mm come quella che può garantire la massima […]

    “Anatomy” di Vincenzo Pandolfi

    La quarta opera è brevissima, solo 3 minuti, si intitola “Anatomy” ed è diretto da Vincenzo Pandolfi. Anche questo un film muto, e si fonda su un articolato esperimento di ripresa in 16mm (impossibile per me non pensare al “Begotten” di E. Elias Merhige), con colori ultrasaturi e filtri gialli e viola. L’esperimento dovrebbe consistere nel rendere angosciante e conturbante una scena di vita quotidiana: un uomo porta la colazione a letto alla moglie e poi sparecchia il desinato, ma qualcosa non è come sembra. Da qui la scelta tecnica del 16 mm come quella che può garantire la massima […]

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