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  • Il 25 giugno 2010 la polizia belga ha fatto irruzione nei locali dell’arcivescovado  di Malines, Belgio, bloccando i vescovi  presenti  e sequestrando  telefonini, documenti e agende.  Un’azione qualificata dai prelati vaticani di “peggiore di quelle  perpetrate dai comunisti”, di “triste momento” secondo il Papa, insinuando che i preti erano rimasti senza bere ne mangiare per nove ore. La costituzione belga è molto chiara: secondo l’articolo 268 del Codice Penale, i ministri del Culto non possono attaccare qualunque atto dell’Autorità pubblica. Un articolo che, se dovesse esistere ed essere applicato in Italia, porterebbe nelle aule di Giustizia un giorno sì e […]

    La legge è uguale per tutti, compresi i preti

    Il 25 giugno 2010 la polizia belga ha fatto irruzione nei locali dell’arcivescovado  di Malines, Belgio, bloccando i vescovi  presenti  e sequestrando  telefonini, documenti e agende.  Un’azione qualificata dai prelati vaticani di “peggiore di quelle  perpetrate dai comunisti”, di “triste momento” secondo il Papa, insinuando che i preti erano rimasti senza bere ne mangiare per nove ore. La costituzione belga è molto chiara: secondo l’articolo 268 del Codice Penale, i ministri del Culto non possono attaccare qualunque atto dell’Autorità pubblica. Un articolo che, se dovesse esistere ed essere applicato in Italia, porterebbe nelle aule di Giustizia un giorno sì e […]

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  • Attenti, perché a quel muro tutti noi eravamo aggrappati. Con questo ammonimento Giulio Andreotti smorzò il giustificato entusiasmo che contagiò il mondo occidentale nei giorni che seguirono la caduta del muro di Berlino. Il coro dei media, dei politici, degli intellettuali non perdevano l’occasione per cantare le magnifiche sorti e progressive del mondo ora liberato dall’incubo rappresentato dal comunismo. Fine della tensione internazionale, della minaccia nucleare, la pace duratura come orizzonte, apertura dei mercati, opportunità di ricchezza e occupazione per tutti, insomma: un futuro più roseo di ogni ottimistica previsione sino ad allora propagandata. Ma quel muro materializzava l’equilibrio precario […]

    Il Muro (di Berlino…) 1989-2009

    Attenti, perché a quel muro tutti noi eravamo aggrappati. Con questo ammonimento Giulio Andreotti smorzò il giustificato entusiasmo che contagiò il mondo occidentale nei giorni che seguirono la caduta del muro di Berlino. Il coro dei media, dei politici, degli intellettuali non perdevano l’occasione per cantare le magnifiche sorti e progressive del mondo ora liberato dall’incubo rappresentato dal comunismo. Fine della tensione internazionale, della minaccia nucleare, la pace duratura come orizzonte, apertura dei mercati, opportunità di ricchezza e occupazione per tutti, insomma: un futuro più roseo di ogni ottimistica previsione sino ad allora propagandata. Ma quel muro materializzava l’equilibrio precario […]

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  • Con il termine nichilismo, dal latino nihil cioè nulla, viene inteso solitamente l’atteggiamento, o la dottrina, che nega in modo definitivo l’esistenza di qualsiasi valore in sé e l’esistenza di una qualsiasi realtà oggettiva. Si tratta di un atteggiamento che ha attraversato la storia dell’umanità, dai Greci (con Gorgia) fino ai giorni nostri (Heidegger, E. Severino) e che ha assunto nei secoli forme diverse e contestualizzate allo spirito di ogni epoca. Nella seconda metà dell’Ottocento, grazie al nichilismo russo che si espresse prevalentemente in forma narrativa anziché concettuale, il termine divenne di uso comune. A dargli il nome fu lo […]

    Nichilismo e speranza: riflessione sui giovani

    Con il termine nichilismo, dal latino nihil cioè nulla, viene inteso solitamente l’atteggiamento, o la dottrina, che nega in modo definitivo l’esistenza di qualsiasi valore in sé e l’esistenza di una qualsiasi realtà oggettiva. Si tratta di un atteggiamento che ha attraversato la storia dell’umanità, dai Greci (con Gorgia) fino ai giorni nostri (Heidegger, E. Severino) e che ha assunto nei secoli forme diverse e contestualizzate allo spirito di ogni epoca. Nella seconda metà dell’Ottocento, grazie al nichilismo russo che si espresse prevalentemente in forma narrativa anziché concettuale, il termine divenne di uso comune. A dargli il nome fu lo […]

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  • Perché l’Amministrazione locale non ha ancora redatto un regolamento che disciplini l’utilizzo delle strutture e degli spazi pubblici da parte delle varie associazioni comunali, negandone l’uso senza fondate motivazioni? Perché l’Amministrazione locale continua a privilegiare le opere pubbliche (non sempre utili) e non i servizi alle persone? (Es. Centro comunale per anziani, servizio mensa alle persone in difficoltà)? Perché gran parte dei segnali stradali delle strade comunali, soprattutto quelli di pericolo, sono fatiscenti? Perché il “Gruaro Oggi”, foglio d’informazione, cultura e tradizioni locali, finanziato con il denaro pubblico, nei fatti è l’organo d’informazione della maggioranza politica che amministra il Comune? […]

    La rubrica dei “perché”, giugno 2006

    Perché l’Amministrazione locale non ha ancora redatto un regolamento che disciplini l’utilizzo delle strutture e degli spazi pubblici da parte delle varie associazioni comunali, negandone l’uso senza fondate motivazioni? Perché l’Amministrazione locale continua a privilegiare le opere pubbliche (non sempre utili) e non i servizi alle persone? (Es. Centro comunale per anziani, servizio mensa alle persone in difficoltà)? Perché gran parte dei segnali stradali delle strade comunali, soprattutto quelli di pericolo, sono fatiscenti? Perché il “Gruaro Oggi”, foglio d’informazione, cultura e tradizioni locali, finanziato con il denaro pubblico, nei fatti è l’organo d’informazione della maggioranza politica che amministra il Comune? […]

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  • La piazza è notoriamente un luogo sociale d’incontri e relazioni che coinvolge l’intera comunità di un paese; essa perciò dovrebbe rispondere alle esigenze e alle richieste dei suoi abitanti. Perché il progetto di riqualificazione della piazza Egidio Dal Ben di Gruaro non è stato presentato e discusso con la cittadinanza? Perché non si è tenuto conto della viabilità, in tutta sicurezza, di pedoni e ciclisti? Perché i bordi della piazza, lungo la strada provinciale, sono pericolosamente alti? Perché il passaggio pedonale in via Roma (angolo casa Toneatti) è situato una posizione pericolosa e finisce su un gradino che costituisce una […]

    La rubrica dei “perché”, marzo 2006

    La piazza è notoriamente un luogo sociale d’incontri e relazioni che coinvolge l’intera comunità di un paese; essa perciò dovrebbe rispondere alle esigenze e alle richieste dei suoi abitanti. Perché il progetto di riqualificazione della piazza Egidio Dal Ben di Gruaro non è stato presentato e discusso con la cittadinanza? Perché non si è tenuto conto della viabilità, in tutta sicurezza, di pedoni e ciclisti? Perché i bordi della piazza, lungo la strada provinciale, sono pericolosamente alti? Perché il passaggio pedonale in via Roma (angolo casa Toneatti) è situato una posizione pericolosa e finisce su un gradino che costituisce una […]

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  • La legge  194, meglio nota come legge sull’interruzione volontaria della gravidanza, è una legge dello Stato che tutela la libertà di scelta delle donne; essa è oggetto in questi ultimi tempi di tante proposte di integrazione (vedi ad esempio la presenza del “Movimento per la vita” nei consultori, o i limiti posti alla sperimentazione della pillola RU 486). Perché? La Costituzione parla, nei suoi principi fondamentali di uguali diritti di tutti i cittadini senza distinzione di sesso ecc., ma l’accesso alla carriera politica da parte delle donne, sembra debba essere stabilito per legge (“Quote rosa”), invocando per altro il principio […]

    La rubrica dei “perché”, dicembre 2005

    La legge  194, meglio nota come legge sull’interruzione volontaria della gravidanza, è una legge dello Stato che tutela la libertà di scelta delle donne; essa è oggetto in questi ultimi tempi di tante proposte di integrazione (vedi ad esempio la presenza del “Movimento per la vita” nei consultori, o i limiti posti alla sperimentazione della pillola RU 486). Perché? La Costituzione parla, nei suoi principi fondamentali di uguali diritti di tutti i cittadini senza distinzione di sesso ecc., ma l’accesso alla carriera politica da parte delle donne, sembra debba essere stabilito per legge (“Quote rosa”), invocando per altro il principio […]

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  • Una sede prestigiosa come Villa Ronzani non ha un calendario di gestione e non viene resa disponibile come sede delle Associazioni culturali operanti sul territorio comunale. Perché? Per rendere “più bella” la piazza “Egidio Del Ben” è stata stravolta la viabilità. Perché? La sala comunale delle Associazioni non ha ancora un regolamento scritto che fissi, una volta per tutte, criteri precisi e non estemporanei per il suo utilizzo. Perché? L’Asilo Nido, in un momento di grande attenzione alla qualità della vita, è stato costruito a ridosso dell’area industriale di Malcanton e nelle vicinanze di un ripetitore per telefonia mobile. Perché? […]

    La rubrica dei “perché”, ottobre 2005

    Una sede prestigiosa come Villa Ronzani non ha un calendario di gestione e non viene resa disponibile come sede delle Associazioni culturali operanti sul territorio comunale. Perché? Per rendere “più bella” la piazza “Egidio Del Ben” è stata stravolta la viabilità. Perché? La sala comunale delle Associazioni non ha ancora un regolamento scritto che fissi, una volta per tutte, criteri precisi e non estemporanei per il suo utilizzo. Perché? L’Asilo Nido, in un momento di grande attenzione alla qualità della vita, è stato costruito a ridosso dell’area industriale di Malcanton e nelle vicinanze di un ripetitore per telefonia mobile. Perché? […]

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  • Molte volte mi è capitato di trovare la parola cultura in diverse situazioni e in diversi campi, però non mi ero mai fermata a pensare a che significato questo concetto avesse, fino a quando non ho iniziato a scrivere quest’articolo. Definire che cos’è la cultura non è sicuramente facile perché questo è un termine molto complesso. Partendo dal presupposto che la parola “cultura” può essere utilizzata in molti ambiti, per comprenderne il significato, secondo me, bisogna capire che cosa accomuna tutti gli aspetti di questo termine. Quello che li unisce è a mio parere il concetto di conoscenza, poiché la […]

    A proposito di “Cultura”…

    Molte volte mi è capitato di trovare la parola cultura in diverse situazioni e in diversi campi, però non mi ero mai fermata a pensare a che significato questo concetto avesse, fino a quando non ho iniziato a scrivere quest’articolo. Definire che cos’è la cultura non è sicuramente facile perché questo è un termine molto complesso. Partendo dal presupposto che la parola “cultura” può essere utilizzata in molti ambiti, per comprenderne il significato, secondo me, bisogna capire che cosa accomuna tutti gli aspetti di questo termine. Quello che li unisce è a mio parere il concetto di conoscenza, poiché la […]

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  • da “L’Unità” del 10 Febbraio 2005 «La cultura la fà cascà la dittatura». Una frase che mi è rimasta ferma nel cervello fin dalla mia prima infanzia. La diceva nonna Argelide, contadina socialista, abitava a Volongo, provincia di Cremona, un paese dalle stesse parti di Sesto e Uniti dove è nato Sergio Cofferati. Erano gli anni neri della guerra: 1943, 1944, 1945. A Milano i bombardamenti, mio padre alla guerra in Russia, mia madre operaia della Innocenti ed io, bambina, sfollata a casa della nonna. Libera dalla scuola elementare mi divertivo un mondo a fare la guardiana delle oche che […]

    “La lezione di nonna Argelide”

    da “L’Unità” del 10 Febbraio 2005 «La cultura la fà cascà la dittatura». Una frase che mi è rimasta ferma nel cervello fin dalla mia prima infanzia. La diceva nonna Argelide, contadina socialista, abitava a Volongo, provincia di Cremona, un paese dalle stesse parti di Sesto e Uniti dove è nato Sergio Cofferati. Erano gli anni neri della guerra: 1943, 1944, 1945. A Milano i bombardamenti, mio padre alla guerra in Russia, mia madre operaia della Innocenti ed io, bambina, sfollata a casa della nonna. Libera dalla scuola elementare mi divertivo un mondo a fare la guardiana delle oche che […]

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  • Io penso che la cultura sia un grande tesoro, una enorme fortuna che tutti noi abbiamo a disposizione. È come avere un deposito dell’insieme dei concetti, codificati in molti modi, che ci danno la possibilità di interagire con efficacia, in maniera innovativa, utilmente, con gli eventi esterni ed interni a noi stessi. I modi con cui questi concetti sono codificati dalla cultura sono molto vari: da forme più logiche ad altre più intuitive, una gamma di modalità che va dall’arte figurativa alla musica, dalle lettere alla scienza. Questi concetti ci permettono di ottenere dei risultati anche pratici diversi o migliori […]

    A proposito di “Cultura”…

    Io penso che la cultura sia un grande tesoro, una enorme fortuna che tutti noi abbiamo a disposizione. È come avere un deposito dell’insieme dei concetti, codificati in molti modi, che ci danno la possibilità di interagire con efficacia, in maniera innovativa, utilmente, con gli eventi esterni ed interni a noi stessi. I modi con cui questi concetti sono codificati dalla cultura sono molto vari: da forme più logiche ad altre più intuitive, una gamma di modalità che va dall’arte figurativa alla musica, dalle lettere alla scienza. Questi concetti ci permettono di ottenere dei risultati anche pratici diversi o migliori […]

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