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(RINVIATA!) Lettura scenica “Vecchi sarete voi!”, Sesto al Reghena

COMUNICATO STAMPA – RINVIATA A DATA DA DESTINARSI!

SABATO 7 MARZO 2020 – ore 20.45Auditorium Burovich – Sesto al Reghena

lettura scenica con interventi musicali: “Vecchi sarete voi!”

“L’associazione culturale “La Ruota” è lieta di presentare la lettura scenica “Vecchi sarete voi!” all’interno della rassegna “Teatro in Burovich” di Sesto al Reghena.

Vecchi sarete voi! È una lettura scenica a più voci che affronta il problema della vecchiaia, la cui considerazione nei secoli ha subito innumerevoli mutamenti: il vecchio infatti talvolta rivestiva un ruolo centrale, talaltra invece era emarginato in quanto improduttivo. E così le varie società hanno agito a fasi alterne fino ai giorni nostri, in cui la vecchiaia, che del resto si è allungata notevolmente, è diventata una condizione di peso per tutti, anziani, familiari e istituzioni.

Quale potrà essere il modello valido nel futuro è difficile a dirsi.

Il criterio che ha guidato il nostro viaggio nella vecchiaia è stato quindi quello di capirne e apprezzarne le potenzialità e di cercare, con ironia, leggerezza ed indulgenza, le vie che permettono all’uomo di percorrere in serenità l’ultima fase della sua esistenza.

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In allegato la locandina.

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Lettura scenica “TrazomMozartTrazom”, Sesto al Reghena

COMUNICATO STAMPA

SABATO 2 MARZO 2019 – ore 20.45 – Auditorium Burovich – Sesto al Reghena

lettura scenica con interventi musicali: “TrazomMozartTrazom”.

L’associazione culturale “La Ruota” è lieta di presentare la lettura scenica “TrazomMozartTrazom” all’interno della rassegna “Teatro in Burovich” di Sesto al Reghena.

A più di 250 anni dalla nascita di uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi, l’associazione culturale “La Ruota” di Gruaro è lieta di celebrare il talento e la creatività di questo famoso compositore salisburghese con una lettura scenica a più voci dal titolo TrazomMozartTrazom , titolo che nasce dallo scherzo linguistico – inversione delle lettere del suo cognome – adoperato talvolta da Mozart quando si firmava. E’ una performance che intende condurre il pubblico in un sorprendente e umanissimo viaggio nella vita dell’autore, sia attraverso le sue lettere condite di pensieri profondi e buffe facezie, sia attraverso la voce di tanti altri autori – compositori, direttori d’orchestra, filosofi, musicologi, scrittori e poeti – che hanno riflettuto, come lui, sui temi della musica, della vita e della morte. Ad inframmezzare la narrazione di Mozart,  l’esecuzione di brani che segnano la sua apoteosi immaginativa, tratti dal multiforme catalogo di opere strumentali e vocali.

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In allegato la locandina.

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“Malacarne” a Portogruaro, giovedì 8 novembre 2018

COMUNICATO STAMPA del 04/11/2018

giovedì 8 novembre 2018 – ore 20.30 – Sala consiliare del Comune di Portogruaro

Lettura scenica con accompagnamento musicale: “MALACARNE” – voci, lamenti, grida dalla Grande Guerra.

L’associazione culturale “La Ruota”, su invito e in collaborazione con l’A.N.P.I. di Portogruaro (sezione Dino Moro) ripropone la lettura scenica “Malacarne”.

“Malacarne” è una lettura scenica a più voci, con accompagnamento musicale, che conclude il percorso, programmato da “La Ruota”, denominato “Una comunità ricorda la Grande Guerra”.
Il titolo della pièce è tratto dal libro-diario di Vicenzo Rabito “Terra matta” – editore Einaudi, dove l’autore indica se stesso, ragazzo del ’99, e i suoi compagni, con questo termine siciliano, “malacarne”, macellai di carne umana. La voce di Rabito rappresenta una sorta di fil rouge che lega tra di loro le varie parti del testo, raccontate da una ventina di lettori che mescolano le loro voci, passando da una testimonianza all’altra, creando una folla che osserva, racconta, si indigna, soffre, si stupisce e soprattutto non vuole dimenticare.
Si cerca in tal modo di tracciare un quadro complessivo ed articolato dell’evento bellico, partendo dalle veementi dichiarazioni interventiste (Papini, Govoni, D’Annunzio) per poi dare voce a chi la guerra la fa e la subisce (soldati e popolazione civile) in un progressivo e graduale cambio di prospettiva, per cui alla fine, quasi naturalmente, alcune storie prendono il sopravvento e diventano portatrici, per contrasto, di una aspirazione condivisa di pace.

(in allegato la locandina della serata)

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“Malacarne” a Gruaro, sabato 3 novembre 2018

COMUNICATO STAMPA del 07/10/2018

sabato 3 novembre 2018 – ore 20.45 – Sala consiliare del Comune di Gruaro

Lettura scenica con accompagnamento musicale: “MALACARNE” – voci, lamenti, grida dalla Grande Guerra.

L’associazione culturale “La Ruota”, su invito e in collaborazione con la Compagnia Teatrale “La Lanterna”, all’interno della 2^ rassegna teatrale gruarese, ripropone la lettura scenica “Malacarne”.

“Malacarne” è una lettura scenica a più voci, con accompagnamento musicale, che conclude il percorso, programmato da “La Ruota”, denominato “Una comunità ricorda la Grande Guerra”.
Il titolo della pièce è tratto dal libro-diario di Vicenzo Rabito “Terra matta” – editore Einaudi, dove l’autore indica se stesso, ragazzo del ’99, e i suoi compagni, con questo termine siciliano, “malacarne”, macellai di carne umana. La voce di Rabito rappresenta una sorta di fil rouge che lega tra di loro le varie parti del testo, raccontate da una ventina di lettori che mescolano le loro voci, passando da una testimonianza all’altra, creando una folla che osserva, racconta, si indigna, soffre, si stupisce e soprattutto non vuole dimenticare.
Si cerca in tal modo di tracciare un quadro complessivo ed articolato dell’evento bellico, partendo dalle veementi dichiarazioni interventiste (Papini, Govoni, D’Annunzio) per poi dare voce a chi la guerra la fa e la subisce (soldati e popolazione civile) in un progressivo e graduale cambio di prospettiva, per cui alla fine, quasi naturalmente, alcune storie prendono il sopravvento e diventano portatrici, per contrasto, di una aspirazione condivisa di pace.

(in allegato la locandina della serata)

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Il museo nazionale Concordiese, conferenza di Lorenza Moro

La Ruota presenta, venerdì 11 maggio 2018 alle ore 20:30, presso la Villa Ronzani di Giai di Gruaro, la conferenza “Il museo nazionale Concordiese di Portogruaro e le sue storie”, a cura della prof.ssa Lorenza Moro.

Il museo nazionale concordiese di Portogruaro, fondato nel 1885, uno dei musei più antichi del Veneto e d’Italia, contiene molti preziosi reperti ma anche le molte storie che questi reperti e le vicende del tempo evocano. Da quelle del suo fondatore, Dario Bertolini, alla scoperta del grande sepolcreto dei militi, ai fatti accaduti durante la Grande Guerra, alla fabbrica di frecce, ai ricchi e preziosi tesoretti conservati, non a molto altro ancora…

In allegato la locandina, con preghiera di diffusione.

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“Malacarne” in replica a Bagnarola, sabato 15 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA

sabato 15 ottobre 2016 – ore 21 – Oratorio “Don Bosco” di Bagnarola

Lettura scenica con accompagnamento musicale: “MALACARNE” – voci, lamenti, grida dalla Grande Guerra.

L’associazione culturale “La Ruota” di Gruaro, su invito e in collaborazione con l’Oratorio parrocchiale di Bagnarola, ripropone la lettura scenica “Malacarne”.

Lo spettacolo si basa su una miscellanea di testi che riflettono su vari aspetti della Prima guerra mondiale, dove il punto di vista prevalente è quello della gente comune che la guerra la subisce.

Ad unire i vari testi c’è il racconto di Vincenzo Rabito, ragazzo del ’99, che nel suo diario, “Terra matta” – editore Einaudi, definisce se stesso e i suoi commilitoni “malacarne”, carne da macello.

Il senso della serata è quello di contribuire alla formazione di una memoria condivisa, che vada oltre la celebrazione occasionale.

(in allegato il manifesto della serata)

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Presentazione del libro “La guerra vista da un idiota”

Copertina

Venerdì 12 febbraio 2016 “La Ruota” ospiterà in Villa Ronzani a Giai di Gruaro, alle ore 20.45, la presentazione, a cura del Comitato “Pro chiesa di Plave”, che ne ha curato anche l’edizione, del libro di Giuseppe Personeni “La guerra vista da un idiota”.

Si tratta di un memoriale sulla I guerra mondiale, scritto dal notaio G. Personeni, pubblicato nel 1922 e subito censurato per la sua visione antieroica, poco consona ai tempi. L’autore vi racconta la “sua” guerra, muovendo una critica feroce, serrata, con un tono amaro e ironico, alla conduzione sconsiderata della stessa da parte delle alte sfere militari che sembrano tenere in nessun conto la vita dei soldati e degli “idioti”, gli ufficiali di complemento, più legati alla truppa con cui condividono quotidianamente rischi, fatiche, stenti, pericoli, che ai quadri degli effettivi che li considerano perciò un elemento spurio.

La serata si propone di raccogliere fondi da devolvere al Comitato “Pro chiesa di Plave” che si occupa del restauro della chiesetta dell’ex-cimitero militare italiano di Plava, in Slovenia.

Vi aspettiamo!

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Lettura scenica “Malacarne”, sabato 9 maggio 2015

COMUNICATO STAMPA DEL 13/04/2015

SABATO 9 MAGGIO 2015 – ore 21 – in SALA CONSILIARE a GRUARO (VE)

Lettura scenica con accompagnamento musicale: “MALACARNE” – voci, lamenti, grida dalla Grande Guerra.

In commemorazione del centenario della prima guerra mondiale, in Sala Consiliare a Gruaro, con il patrocinio del Comune di Gruaro (VE), l’associazione culturale “La Ruota” è lieta di presentare una lettura scenica con accompagnamento musicale dal titolo “Malacarne”.

L’iniziativa rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

“Malacarne” è una lettura scenica a più voci, con accompagnamento musicale, che conclude il percorso, programmato da “La Ruota”, denominato “Una comunità ricorda la Grande Guerra”.

Il titolo della pièce è tratto dal libro-diario di Vincenzo Rabito “Terra matta” – editore Einaudi, dove l’autore indica se stesso, ragazzo del ’99, e i suoi compagni, con questo termine siciliano, “malacarne”, macellai di carne umana. La voce di Rabito rappresenta una sorta di fil rouge che lega tra di loro le varie parti del testo, raccontate da una ventina di lettori che mescolano le loro voci, passando da una testimonianza all’altra, creando una folla che osserva, racconta, si indigna, soffre, si stupisce e soprattutto non vuole dimenticare.

Si cerca in tal modo di tracciare un quadro complessivo ed articolato dell’evento bellico, partendo dalle veementi dichiarazioni interventiste (Papini, Govoni, D’Annunzio) per poi dare voce a chi la guerra la fa e la subisce (soldati e popolazione civile) in un progressivo e graduale cambio di prospettiva, per cui alla fine, quasi naturalmente, alcune storie prendono il sopravvento e diventano portatrici, per contrasto, di una aspirazione condivisa di pace.

(in allegato il manifesto)

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Conferenza “Guerra e società civile” di Gustavo Corni

COMUNICATO STAMPA DEL 06/03/2015

VENERDÌ 27 MARZO 2015 – ore 20:45 in VILLA RONZANI a GIAI di GRUARO (VE)

Conferenza “Guerra e società civile: l’occupazione del Veneto e Friuli nel 1917/1918”

In commemorazione del centenario della prima guerra mondiale, in Villa Ronzani a Giai di Gruaro, con il patrocinio del Comune di Gruaro (VE), l’associazione culturale “La Ruota” di Gruaro è lieta di organizzare una conferenza dal titolo “Guerra e società civile: l’occupazione del Veneto e Friuli nel 1917/1918” a cura del prof. Gustavo Corni, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento.

L’iniziativa rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

Per un anno intero, da fine ottobre 1917 (a seguito della rotta di Caporetto), fino alla conclusione della guerra un pezzo del territorio italiano fu occupato da truppe austro-ungariche e germaniche, che combattevano sulla linea del Piave.

In Friuli e nel Veneto orientale circa 800.000 civili subirono una dura politica d’occupazione da parte della potenza asburgica, che stava rapidamente esaurendo le proprie risorse, militari ed economiche in generale. L’occupazione fu così segnata da grande durezza.

È un tema ancora poco studiato dalla storiografia, anche se ben più ricca è la memorialistica coeva, o appena successiva. Esso merita però un’attenta analisi perché mette a nudo le interazioni fra i civili e i militari, accomunati da una crescente fame e da una sempre più forte voglia che la guerra avesse termine.

(in allegato la locandina, rev.1)

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Relazione decennale

Oggi per noi è giorno di festa, ma anche di bilancio di un’attività lunga 10 anni. Siamo nati infatti il 23 settembre 2004 per iniziativa di un gruppo di persone animate da entusiasmo, da voglia di fare, da ottimismo, dalla convinzione sincera di poter arricchire il panorama di esperienze della nostra comunità, già copioso peraltro di iniziative di tipo sportivo e di intrattenimento. Non avevamo la pretesa di essere unici, superiori o migliori di altri, ci sembrava semplicemente importante cogliere l’opportunità di inserirci in uno spazio, lasciato libero dalle altre associazioni, con le quali ci proponevamo di collaborare, o non adeguatamente sfruttato ed esplorato e che a noi sembrava particolarmente importante per la crescita consapevole di una comunità, come la nostra, geograficamente ed istituzionalmente periferica, ma non per questo destinata alla subalternità e passività.

Ecco quindi delinearsi subito l’identità de “La Ruota”, che come recita l’atto costitutivo, si presentava come “associazione di promozione sociale della cultura”. Nel corso degli anni siamo sempre rimasti fedeli a questo principio fondante e, vista la realtà che ci circonda, abbiamo deciso di non essere monotematici, ma di offrire tanti spunti, diversissimi tra di loro, che andavano dalla letteratura, alla scienza, all’economia, alla storia, all’arte, all’etica ecc., sperando che fossero capaci di suscitare interessi, smuovere interrogativi, saziare curiosità o provocarne di nuove. Questa pluralità di proposte è ben testimoniata dalle locandine che abbiamo voluto riunire assieme ed esporre, su progetto della dott.ssa Alice Artico, perché da sole valgono più di tante parole di spiegazione delle nostre intenzioni.

E i risultati? È tempo di bilancio, abbiamo detto, oltre che di festa. E allora vediamo: è certamente positivo il fatto che siamo arrivati qui, ma non possiamo negare che il nostro è stato un viaggio difficoltoso, a tratti faticoso, disseminato a volte da incomprensioni esterne ed interne, che ha dovuto prosaicamente fare i conti con le poche risorse finanziarie derivanti peraltro esclusivamente dalle quote associative, ma, e rivendichiamo questo con orgoglio, ce l’abbiamo fatta, con le nostre sole forze, senza scorciatoie, senza protezioni di alcun tipo, restando liberi nelle nostre scelte. Certo ci hanno sorretto l’appoggio incondizionato di parecchi amici fidati, assiduamente presenti alle varie iniziative e la risposta positiva, generosa e disinteressata di moltissimi relatori che hanno animato le nostre serate, senza pretendere nulla, o molto poco in cambio. Non voglio soffermarmi qui a citarli tutti, lo meriterebbero, noti e meno noti, ma per questo ci sono sempre le locandine a testimonianza, mi limiterò a menzionare e a ringraziare, come rappresentanti di tutti gli altri, quelli presenti in sala: la professoressa Lucia Crovato, il dottor Bruno Anastasia, il dottor Sergio Barizza, il professore Daniele Dazzan. Grazie.

(segue a pag. 2)