Appunti di viaggio Archivi

  • Agli interessati, ai curiosi, a tutti quelli che vogliono saperne di più. L’associazione culturale “La Ruota” Vi propone una serata con un camminatore amatoriale, il sig. Gino Milani, che ha documentato con foto la sua fatica di 790 km  da Roncisvalle a Santiago de Compostela. Per ripercorrere virtualmente il cammino insieme a lui, ci troviamo venerdì 4 novembre 2016 alle ore 20.30 presso Villa Ronzani, a Giai di Gruaro. Vi aspettiamo numerosi. In allegato la locandina della serata. Per raggiungere Villa Ronzani -> CLICCA QUI

    Il cammino di Santiago di Gino Milani

    Agli interessati, ai curiosi, a tutti quelli che vogliono saperne di più. L’associazione culturale “La Ruota” Vi propone una serata con un camminatore amatoriale, il sig. Gino Milani, che ha documentato con foto la sua fatica di 790 km  da Roncisvalle a Santiago de Compostela. Per ripercorrere virtualmente il cammino insieme a lui, ci troviamo venerdì 4 novembre 2016 alle ore 20.30 presso Villa Ronzani, a Giai di Gruaro. Vi aspettiamo numerosi. In allegato la locandina della serata. Per raggiungere Villa Ronzani -> CLICCA QUI

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  • Un turista che stia compiendo una passeggiata nel centro di Venezia non deve assolutamente tralasciare una piccolissima deviazione dalla strada principale, per ammirare ciò che molti si sono spesso sfortunatamente lasciati sfuggire, nonostante sia una delle cose più belle in Venezia. Stiamo parlando della Scala Contarini del Bovolo (“bovolo” in veneziano significa chiocciola o lumaca). Procedendo da campo santo Stefano e diretti verso campo San Luca e Rialto, dopo aver percorso una bellissima calle piena di negozi, pasticcerie e bar, oltrepassato un ponte su un rio, arriverete in campo Manin; mantenetevi sul lato destro del campo (alla vostra sinistra vedrete […]

    Venezia, le meraviglie nascoste

    Un turista che stia compiendo una passeggiata nel centro di Venezia non deve assolutamente tralasciare una piccolissima deviazione dalla strada principale, per ammirare ciò che molti si sono spesso sfortunatamente lasciati sfuggire, nonostante sia una delle cose più belle in Venezia. Stiamo parlando della Scala Contarini del Bovolo (“bovolo” in veneziano significa chiocciola o lumaca). Procedendo da campo santo Stefano e diretti verso campo San Luca e Rialto, dopo aver percorso una bellissima calle piena di negozi, pasticcerie e bar, oltrepassato un ponte su un rio, arriverete in campo Manin; mantenetevi sul lato destro del campo (alla vostra sinistra vedrete […]

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  • Salve a tuttti! Siete invitati alla seconda serata della serie “Appunti / immagini di viaggio”, che tratterà dell’impenetrabile Birmania, grazie ai nostri amici camperisti Massimo Casagrande e Lucia Crovato, che verranno a presentare il loro filmato / reportage da uno dei paesi più reconditi dell’area indocinese. L’incontro / proiezione si terrà venerdì 29 aprile 2011 alle ore 20.45 presso la Villa Ronzani di Giai di Gruaro. Allego la locandina dell’evento ed invito tutti a segnalare la serata.

    Appunti di viaggio: Birmania, incontro con Massimo Casagrande e Lucia Crovato

    Salve a tuttti! Siete invitati alla seconda serata della serie “Appunti / immagini di viaggio”, che tratterà dell’impenetrabile Birmania, grazie ai nostri amici camperisti Massimo Casagrande e Lucia Crovato, che verranno a presentare il loro filmato / reportage da uno dei paesi più reconditi dell’area indocinese. L’incontro / proiezione si terrà venerdì 29 aprile 2011 alle ore 20.45 presso la Villa Ronzani di Giai di Gruaro. Allego la locandina dell’evento ed invito tutti a segnalare la serata.

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  • Sono stati una passeggiata a Venezia all’isola di San Lazzaro e la lettura del libro “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan a spingerci a vistare il paese delle pietre urlanti, come definisce l’Armenia il poeta russo Osip Mandel’stam. Siamo partiti dall’aeroporto di Venezia e via Roma siamo arrivati a Yerevan, grande il nostro stupore nello scoprire che l’aereo era piccolissimo, come del resto è piccolissimo questo paese di circa 30.000 chilometri quadrati collocato sotto il Caucaso confinante con la Turchia, la Georgia, la Russia, l’Azerbeigian e  l’Iran. L’Armenia attuale infatti, non è che una minima parte dell’antico regno armeno […]

    Il paese delle pietre urlanti

    Sono stati una passeggiata a Venezia all’isola di San Lazzaro e la lettura del libro “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan a spingerci a vistare il paese delle pietre urlanti, come definisce l’Armenia il poeta russo Osip Mandel’stam. Siamo partiti dall’aeroporto di Venezia e via Roma siamo arrivati a Yerevan, grande il nostro stupore nello scoprire che l’aereo era piccolissimo, come del resto è piccolissimo questo paese di circa 30.000 chilometri quadrati collocato sotto il Caucaso confinante con la Turchia, la Georgia, la Russia, l’Azerbeigian e  l’Iran. L’Armenia attuale infatti, non è che una minima parte dell’antico regno armeno […]

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  • Capo Nord: avrei desiderato arrivarci 30 anni fa in moto: un sogno. Parto per questo viaggio perché ancora oggi mi incuriosisce e mi emoziona l’idea di passare dei giorni senza mai vedere la notte. Sarà un viaggio prettamente naturalistico che si distingue dai miei ultimi viaggi, volti alla conoscenza di popoli e culture. Il viaggio Venezia-Oslo con scalo a Copenhagen dura circa quattro ore: arrivo ad Oslo alle venti. La temperatura è stranamente di 28 gradi, e alle undici di sera nella capitale norvegese non è ancora buio. Una considerazione arrivando ad Oslo: sono soltanto a metà strada dal punto […]

    Capo Nord

    Capo Nord: avrei desiderato arrivarci 30 anni fa in moto: un sogno. Parto per questo viaggio perché ancora oggi mi incuriosisce e mi emoziona l’idea di passare dei giorni senza mai vedere la notte. Sarà un viaggio prettamente naturalistico che si distingue dai miei ultimi viaggi, volti alla conoscenza di popoli e culture. Il viaggio Venezia-Oslo con scalo a Copenhagen dura circa quattro ore: arrivo ad Oslo alle venti. La temperatura è stranamente di 28 gradi, e alle undici di sera nella capitale norvegese non è ancora buio. Una considerazione arrivando ad Oslo: sono soltanto a metà strada dal punto […]

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  • Quasi di fronte all’imbarcadero di Santa Maria Elisabetta, fermata principale del Lido di Venezia, verso Ovest, si trova l’isoletta di San Lazzaro degli Armeni, definita da uno dei maggiori poeti del novecento, Aldo Palazzeschi, “isoletta venuta dall’oriente galleggiando, e rimasta incantata davanti a Venezia”. Questa perla della laguna, trascurata in passato dalla storia e dagli uomini ma rimasta immutata nonostante il passare del tempo, è stata presa in cura e salvata dall’erosione della salsedine e dal disinteresse, da pochi monaci armeni che fecero di questo spicchio d’oriente uno dei più importanti centri di riferimento culturale e religioso per il popolo […]

    San Lazzaro degli Armeni

    Quasi di fronte all’imbarcadero di Santa Maria Elisabetta, fermata principale del Lido di Venezia, verso Ovest, si trova l’isoletta di San Lazzaro degli Armeni, definita da uno dei maggiori poeti del novecento, Aldo Palazzeschi, “isoletta venuta dall’oriente galleggiando, e rimasta incantata davanti a Venezia”. Questa perla della laguna, trascurata in passato dalla storia e dagli uomini ma rimasta immutata nonostante il passare del tempo, è stata presa in cura e salvata dall’erosione della salsedine e dal disinteresse, da pochi monaci armeni che fecero di questo spicchio d’oriente uno dei più importanti centri di riferimento culturale e religioso per il popolo […]

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  • La cosiddetta “Venezia minore” possiede un fascino che, specialmente per chi conosce più in profondità la storia della “Serenissima Repubblica”, spesso supera quello assaporato da immagini forse troppo note e ripetutamente osservate in testi, quadri, guide turistiche. Pur riconoscendo che l’impatto reale con una piazza San Marco o una Punta della Dogana, come d’altronde con un’opera pittorica prima solo veduta stampata in un libro, crea un’emozione indimenticabile, sono più semplici, pure ed incontaminate le sensazioni che si provano nel visitare luoghi meno noti al turismo, ma palpitanti di antiche memorie, circondati da specchi d’acqua dove pare che il tempo si […]

    L’orto di fronte al mare: Sant’Erasmo

    La cosiddetta “Venezia minore” possiede un fascino che, specialmente per chi conosce più in profondità la storia della “Serenissima Repubblica”, spesso supera quello assaporato da immagini forse troppo note e ripetutamente osservate in testi, quadri, guide turistiche. Pur riconoscendo che l’impatto reale con una piazza San Marco o una Punta della Dogana, come d’altronde con un’opera pittorica prima solo veduta stampata in un libro, crea un’emozione indimenticabile, sono più semplici, pure ed incontaminate le sensazioni che si provano nel visitare luoghi meno noti al turismo, ma palpitanti di antiche memorie, circondati da specchi d’acqua dove pare che il tempo si […]

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  • Da alcuni anni lavoro per Medici Senza Frontiere, combinando la mia professione col desiderio e il piacere di vivere in paesi ogni volta diversi e la possibilità di osservare e a volte condividere la vita delle comunità che vi abitano. Lavorando in “coordinazione”, il gruppo di persone che coordinano tutti i progetti di un determinato paese, risiedo in capitale ma faccio visite frequenti ai progetti che invece si possono trovare in zone remote. È un dato di fatto che la diffusione dei beni di consumo in tutte le grosse città in cui ho abitato è capillare e oramai omologata, nel […]

    Sviluppo e tradizione: un fragile equilibrio

    Da alcuni anni lavoro per Medici Senza Frontiere, combinando la mia professione col desiderio e il piacere di vivere in paesi ogni volta diversi e la possibilità di osservare e a volte condividere la vita delle comunità che vi abitano. Lavorando in “coordinazione”, il gruppo di persone che coordinano tutti i progetti di un determinato paese, risiedo in capitale ma faccio visite frequenti ai progetti che invece si possono trovare in zone remote. È un dato di fatto che la diffusione dei beni di consumo in tutte le grosse città in cui ho abitato è capillare e oramai omologata, nel […]

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  • Il mio viaggio in Ghana, Togo, Benin, non era finalizzato a visitare luoghi, ma ad incontrare etnie e tribù che vivono in quei territori. Ho così percorso quasi 2500km su strade per la maggior parte mal asfaltate o in terra battuta ed ho notato alcune diversità fra questi Paesi. In Ghana (ex Costa d’oro, ex colonia inglese e primo stato africano a rendersi indipendente) ho visto molte scuole, coltivazioni intensive specialmente di cacao e manioca; negli altri due stati, ex colonie francesi, dove la lingua ufficiale è ancora il francese, mi è sembrato di vedere più miseria, poche scuole e […]

    Ghana, Togo, Benin

    Il mio viaggio in Ghana, Togo, Benin, non era finalizzato a visitare luoghi, ma ad incontrare etnie e tribù che vivono in quei territori. Ho così percorso quasi 2500km su strade per la maggior parte mal asfaltate o in terra battuta ed ho notato alcune diversità fra questi Paesi. In Ghana (ex Costa d’oro, ex colonia inglese e primo stato africano a rendersi indipendente) ho visto molte scuole, coltivazioni intensive specialmente di cacao e manioca; negli altri due stati, ex colonie francesi, dove la lingua ufficiale è ancora il francese, mi è sembrato di vedere più miseria, poche scuole e […]

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  • Molti, sentendo che sono andato in Uzbekistan, mi chiedono incuriositi il perché di una meta così insolita, poco nota al grande pubblico. Questa domanda mi costringe ad una rapida riflessione per mettere a fuoco le varie motivazioni che mi hanno spinto ad una tale scelta e, dopo aver pensato di citare, tra il serio ed il faceto, come prima scintilla della mia curiosità, la canzone “Samarcanda” di Vecchioni, arrivo sempre alla conclusione che ciò che mi attira di un luogo e di un popolo è il suo passato, la sua storia e le tracce che essa ha lasciato nel presente […]

    Uzbekistan

    Molti, sentendo che sono andato in Uzbekistan, mi chiedono incuriositi il perché di una meta così insolita, poco nota al grande pubblico. Questa domanda mi costringe ad una rapida riflessione per mettere a fuoco le varie motivazioni che mi hanno spinto ad una tale scelta e, dopo aver pensato di citare, tra il serio ed il faceto, come prima scintilla della mia curiosità, la canzone “Samarcanda” di Vecchioni, arrivo sempre alla conclusione che ciò che mi attira di un luogo e di un popolo è il suo passato, la sua storia e le tracce che essa ha lasciato nel presente […]

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